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Thailandia: Quali prospettive di investimento nel 2017

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

Bangkok

Il 2016 è stato un anno impegnativo per la Thailandia, sia da un punto di vista economico che sociale. La morte del compianto re, sua maestà Bhumibol Adulyadej, ha macchiato un anno che già caratterizzato da instabilità politica, siccita’ e da un clima economico negativo all’interno del Paese. Sebbene i dati ufficiali ancora non siano stati pubblicati, ci si attende che PIL tailandese sia cresciuto del 3,2 percento, il terzo valore più basso nel blocco ASEAN (dopo Brunei e Singapore). Le imprese straniere continuano ad essere attratte dalla posizione strategica tra Cina ed India occupata dalla Thailandia, dalla possibilità di accedere all’area di libero scambio del Sud-Est Asiatico (ASEAN) e dagli incentivi offerti dalla Commissione tailandese per gli investimenti (BOI). Il 2017 è considerato da alcuni analisti come l’anno cruciale per l’economia tailandese e come “l’anno di concrete riforme nazionali”, con le grandi elezioni all’orizzonte che potrebbero esserci o alla fine del 2017 o all’inizio del 2018, a seconda dello stato di avanzamento della successione reale. E’ importante , pertanto, comprendere la situazione attuale del mercato ed identificare i fattori chiave che possono attrarre gli investitori stranieri nel 2017, sia quelli già presenti che i potenziali nuovi entranti.

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Riforma fiscale in Cambogia: un’analisi

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

L’aggiornamento della Legge sulla Gestione Finanziaria in Cambogia per il 2017 riflette i continui tentativi del governo di rinnovare il sistema fiscale del Paese e di includere nel regime fiscale le imprese che lavorano nell’economia informale offrendo incentivi ai piccoli contribuenti. Le revisioni, che sono entrate in vigore il primo gennaio, offrono aliquote inferiori per piccole e medie imprese che mantengono una contabilità di qualità. Le nuove norme rientrano in una serie di riforme fiscali che è iniziata nel 2013 con l’obiettivo di aumentare la capacità del gettito fiscale statale e per regolare meglio l’ingente economia informale in Cambogia. Un’attuazione efficace aiuterà gli investitori stranieri a competere con le aziende locali, che possono offrire tariffe più basse per i loro servizi ignorando i loro obblighi fiscali.

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Dal bollettino legale: audit del GST di Singapore, conti correnti “dormienti” nelle Filippine, e relazioni bilaterali tra Malesia e Cina

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

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Singapore: Le autorità fiscali intensificheranno gli audit del GST

L’autorità fiscale di Singapore (Inland Revenue Authority of Singapore, IRAS) ha dichiarato che intensificherà gli audit fiscali della GST (Goods and Services Tax, corrispondente alla nostra IVA) per le grandi imprese nel 2016 e nel 2017. Le grandi imprese rappresentano solo il 2 per cento dei contribuenti, ma costituiscono il 50 per cento delle entrate provenienti dalla GST. Sebbene le grandi società abbiano un complesso giro d’affari e transazioni dal valore elevato, molte di loro esternalizzano funzioni finanziarie fuori da Singapore, non sempre in piena conformità con le norme sulla GST di Singapore, quindi aumentando il rischio di errore.

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Proteggere la proprietà intellettuale nel Sud-est asiatico durante il trasferimento di tecnologia

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

Nota dell’Editore: Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta il 18 novembre 2016, con la collaborazione del South-East Asia IPR SME Helpdesk

Negli ultimi anni, le piccole e medie imprese (PMI) europee hanno iniziato a considerare l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN – Association of South-East Asian Nations) un attore chiave negli investimenti e nello sviluppo di diversi tipi di tecnologie in molti settori. Il costo del lavoro relativamente basso, le competenze di alto livello e la possibilità di applicare diverse tecnologie grazie a una diversificazione nello sviluppo fanno della regione una destinazione attraente per le PMI europee.

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Uno sguardo al mercato ASEAN: manifattura nelle Filippine, agricoltura in Cambogia e tessile in Indonesia

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

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Filippine: il settore manifatturiero continua a crescere

Nell’ottobre 2016, le Filippine hanno registrato un PMI (Purchasing Managers’ Index, indice dei direttori agli acquisti) del 56,5, indicando una continua espansione del settore manifatturiero. Il PMI misura la salute del settore manifatturiero, dove un valore di cinquanta o maggiore indica miglioramenti nelle condizioni economiche, mentre un punteggio inferiore indica un peggioramento. Le attività produttive hanno dimostrato una crescita sostenuta grazie alla domanda domestica di nuovi ordinativi. Inoltre, anche le esportazioni hanno contribuito a creare solide condizioni operative. Il settore gioverà poi di ulteriori miglioramenti negli acquisti e nell’occupazione, oltre che del continuo accumulo di scorte.

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Donald Trump alla Casa Bianca: quali conseguenze per il futuro del TPP e il libero scambio in ASEAN?

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

L’aperta opposizione del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump al Partenariato Trans-Pacifico (Trans-Pacific Partnership, TPP) ha indiscutibilmente creato un clima di tensione attorno all’accordo. Se per i sostenitori del TPP la vittoria di Trump significa la realizzazione delle loro peggiori aspettative, gli oppositori attendono con ansia che Trump mantenga una delle promesse più controverse della sua campagna elettorale: abbandonare il TPP. La possibilità che gli USA possano rinegoziare il TPP non solo è limitata, ma anche difficilmente realizzabile – la preparazione dell’accordo dura da sette anni, con una negoziazione che ha fatto scendere a compromessi diversi Paesi da entrambi i lati del Pacifico.

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La nuova Legge sugli Investimenti esteri del Myanmar

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

La Commissione per gli Investimenti del Myanmar (Myanmar Investment Commission, MIC) ha recentemente annunciato che la nuova legge sugli investimenti sarà in vigore da aprile 2017. La Legge sugli Investimenti, approvata dalla camera bassa il 28 settembre e dalla camera alta il 5 ottobre, è stata firmata dal Presidente Htin Kyaw il 18 ottobre.

Sebbene il testo della Legge debba ancora essere ultimato, gli aspetti chiave sono stati invece resi noti. La Legge sugli Investimenti combina infatti la precedente Legge sugli Investimenti per i cittadini birmani con la Legge sugli Investimenti esteri, ponendo fine a questa anomalia unica nella regione ASEAN. Le novità della nuova Legge prevedono un nuovo procedimento di approvazione del MIC, aggiornamenti relativi all’entità degli incentivi fiscali, e semplificazioni sui contratti di locazione per gli investitori stranieri. Anche se il Myanmar rimane una difficile meta per gli investimenti a causa dell’incertezza politica in corso e di un quadro giuridico e normativo relativamente poco sviluppato, la nuova Legge sugli Investimenti riflette il continuo impegno del Paese ad attrarre investimenti diretti esteri.

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Il mercato immobiliare nella regione ASEAN

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

 

ASEAN-Real-EstateA seguito dell’istituzionalizzazione della Comunità Economica dell’ASEAN, nel 2015, i Paesi della regione hanno instancabilmente lavorato verso una progressiva armonizzazione della politica economica comune. La rimozione delle barriere commerciali e l’apertura verso la regione sono il risultato dell’implementazione di accordi di integrazione regionale, dell’applicazione di misure standardizzate, e di una crescente competitività tra gli stessi membri dell’ASEAN volta ad attirare investimenti esteri. Negli ultimi anni, il mercato immobiliare è stato fortemente liberalizzato in molti stati membri, vantando quindi una considerabile crescita.

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Domande e Risposte: Usare Singapore come base per gli investimenti nella regione ASEAN

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

 

A fronte della crescente integrazione nella regione ASEAN, l’importanza di Singapore come punto d’ingresso per gli investimenti esteri sta notevolmente aumentando. Vediamo in che modo.

Domanda: Qual è la ragione della vertiginosa crescita di Singapore come centro d’investimenti dell’ASEAN?

Risposta: Diversi fattori contribuiscono a convergere le scelte su Singapore: basti pensare all’efficiente amministrazione delle operazioni regionali, alla supply chain integrata e agli obblighi fiscali minimi che permettono a Singapore di competere facilmente con centri d’investimento più tradizionali come la Malesia e i suoi vicini.

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La Guida per le procedure di Import e Export a Singapore

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singapore-shippingA cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

Conosciuto per la sua facilità nel fare business, per la sua propensione agli affari internazionali e per la sua strategica posizione di collegamento marittimo tra Oriente ed Occidente, Singapore rappresenta un centro ideale per investitori stranieri.

Grazie alla sua connessione con più di 600 porti in 120 Stati, Singapore è il secondo porto più trafficato al mondo e la principale porta d’accesso per la regione ASEAN. Nel 2014 Singapore è stato il quattordicesimo principale esportatore al mondo negli scambi commerciali, con un valore di USD 420 miliardi e il quindicesimo importatore al mondo, con un valore di USD 366 miliardi. Classificato dalla Banca Mondiale come il migliore posto al mondo dove stabilire e condurre attività di business, acquisire una società commerciale in Singapore è solo una questione di ore.

Inoltre, l’avanzato sistema infrastrutturale singaporiano ed i venti accordi di libero scambio stipulati con trentuno economie accrescono il suo fascino come una delle migliori basi commerciali nel Sud-Est Asiatico.

Coerentemente con la reputazione di economia business-friendly e del chiaro sistema normativo di Singapore, le procedure di import e export nel paese sono semplici ed efficienti e l’acquisizione dei relativi permessi e licenze avviene in brevissimo tempo.

Questo articolo mira ad evidenziare le procedure da seguire per l’ottenimento dei documenti necessari quando si tratta di importare ed esportare a Singapore.

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