Myanmar: una guida all’Import-Export nel Paese

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A cura dell’Italian Desk di Dezan Shira & Associates

La lenta apertura del Myanmar sta creando nuove opportunità per il commercio nella regione. Il Myanmar confina con la Cina e l’India, i due Paesi più popolosi al mondo, ed è membro dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Association of Southeast Asian Nations, ASEAN). Le riforme politiche in Myanmar hanno indotto le potenze mondiali ad allentare le sanzioni economiche contro il Paese precedentemente conosciuto come Birmania.

Le operazioni di import ed export in Myanmar sono diventate leggermente più agevoli e redditizie. Nell’ultimo anno gli operatori privati hanno esportato USD 4,8 miliardi via mare e USD 3,2 miliardi via terra, mentre hanno importato USD 1,3 miliardi via mare e USD 2,8 miliardi via terra. In questo approfondimento illustriamo le migliori pratiche per svolgere operazioni di import ed export in Myanmar. Dal momento che il Myanmar sta intraprendendo riforme economiche, è importante che i potenziali investitori interessati monitorino attentamente gli sviluppi.

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Registrarsi come esportatore o importatore

Sebbene le licenze siano diverse, le procedure di registrazione sono uguali sia per gli importatori sia per gli esportatori. Per esportare o importare beni in Myanmar, una società deve registrarsi presso la Direzione degli Investimenti e dell’Amministrazione Societaria (Directorate of Investment and company Law, DICA). Fortunatamente per le società straniere, il DICA ha recentemente creato lo sportello unico digitale “One Stop Service” (OSS). Le società possono registrarsi fino ad un massimo di cinque anni.

Una volta registrata presso il DICA, la società deve poi effettuare un’ulteriore registrazione presso il Dipartimento del Commercio del Myanmar. Tali registrazioni sono limitate a un periodo massimo di tre anni e costano 50.000 Kyat (pari a circa USD 36,50) all’anno. Tutti gli esportatori e importatori sono chiamati a entrare a far parte della Federazione delle Camere di Commercio e dell’Industria del Myanmar.

Quattro tipi di società possono richiedere le licenze per esportare:

  • Società a Responsabilità Limitata;
  • Joint Venture;
  • Cooperative (registrate secondo quanto previsto dalla Legge della Cooperazione Sociale);
  • Società estere registrate secondo quanto previsto dalla Legge per gli Investimenti in Myanmar.

Il Myanmar Special Companies Act del 1950 permette alle società straniere di registrarsi come società a responsabilità limitata o come joint venture. In alternativa, le società straniere possono far domanda per registrarsi come importatori o esportatori ai sensi della Legge sugli Investimenti del 2016

Web

Documentazione necessaria per importatori e esportatori

In Myanmar, la maggioranza dei beni importati ed esportati richiede una licenza. Alcuni beni richiedono ulteriore documentazione (ad esempio la conformità di un prodotto a determinati standard tecnici) e talvolta possono addirittura richiedere autorizzazioni ministeriali. Importare animali vivi, ad esempio, richiede il benestare del Ministero del Commercio.

È responsabilità dell’importatore o dell’esportatore assicurarsi che tutti i beni introdotti o fatti uscire dal Myanmar siano in possesso della documentazione necessaria e siano correttamente identificati attraverso il Sistema Armonizzato a 8 cifre emesso dall’Organizzazione Mondiale delle Dogane. Una lista completa dei beni, della documentazione necessaria e i codici del sistema armonizzato sono disponibili sul Portale del Commercio del Myanmar.

Al fine di importare merci in Myanmar, una società è chiamata a fornire il modulo di importazione chiamato “CUSDEC – 1 Import Declaration Form” e il “CUSDEC – 4 Customs Valuation Form”. Inoltre, saranno necessari:

  • Licenza di importazione;
  • Fattura;
  • Documento di trasporto, certificato di consegna aerea o via terra;
  • Ordine di rilascio del carico;
  • Report di presa consegna al Terminal;
  • Distinta di imballaggio;
  • Standard tecnici e certificato di salute (ove richiesto);
  • Referenza del ministero competente (ove richiesto).

L’importatore deve fornire agli ispettori di dogana la documentazione sopraindicata quando le merci importate hanno raggiunto il Myanmar.

Al fine di esportare merci dal Myanmar, una società è chiamata a fornire il modulo di esportazione “CUSDEC – 2” e il “CUSDEC – 4 Customs Valuation Form”. Agli esportatori sono richiesti documenti aggiuntivi:

  • Licenza di esportazione;
  • Fattura;
  • Documento di trasporto;
  • Distinta di imballaggio;
  • Contratto di vendita;
  • Istruzioni di spedizione;
  • Lettera di credito o pagamento diretto o certificato di esenzione;
  • Campione delle merci;
  • Certificato di fumigazione (ove richiesto);
  • Certificato fitosanitario (ove richiesto);
  • Referenza dal ministero competente (ove richiesto).

L’esportatore deve fornire agli ispettori di dogana la documentazione sopraindicata prima che le merci abbiano lasciato il Myanmar.

Imposte e dazi

Dazi

In Myanmar i dazi sui beni importati vengono calcolati in base alla classificazione, alla valutazione e all’origine dei beni importati.

I dazi sulle importazioni in Myanmar variano dallo 0 al 40 percento. I dazi sui prodotti agricoli raggiungono in media l’8,7 percento, mentre quelli sui prodotti non-agricoli sono mediamente pari al 5,1 percento.

Il Portale del Commercio del Myanmar offre una lista dettagliata dei dazi applicati alle merci.

Il Myanmar è membro dell’area di libero scambio ASEAN (ASEAN Free Trade Area, AFTA) e ha perciò aderito allo Schema sui Dazi Preferenziali Comuni (Common Effective Preferential Tariff Scheme, CEPT). Il CEPT ha come obiettivo la riduzione dei dazi sulle importazioni del 100 percento del totale delle tariff lines entro il 2018. Un documento che attesti il Paese di origine (Country of Origin, CoO) potrebbe rendersi necessario per avvalersi delle riduzioni sui dazi accordate dai singoli accordi di libero scambio.

Le merci esportate al di fuori del Myanmar non sono soggette a dazi.

Imposte su beni speciali

Ad aprile 2016, le autorità del Myanmar hanno approvato un’imposta sui beni speciali (Special Good Tax, SGT) con lo scopo di sostituire le imposte commerciali sulle importazioni ed esportazioni. L’SGT viene applicata a beni considerati di lusso, oppure dannosi alla salute o dannosi per l’ambiente come sigarette e gasolio. Le aliquote della SGT oscillano tra il 5 e l’80 percento a cui si aggiunge un’ulteriore imposta commerciale del 5 percento.

Lo schema SGT viene applicato solamente a 5 tipologie di prodotti esportati: gas naturale – imposta all’8 percento; trochi di albero e trucioli – imposta al 5 percento; giada grezza – imposta al 15 percento; altre pietre grezze – imposta al 15 percento; beni finiti e gioielli ottenuti da pietre preziosi – imposta del 5 percento.

Da giugno 2013, il Myanmar applica un’imposta sul reddito pari al 2 percento su tutti i beni importati ed esportati. I funzionari doganali vedono questa imposta come un pagamento anticipato sull’imposta sul reddito di un importatore o esportatore.

Tutti gli importatori ed esportatori sono invitati a monitorare attentamente le modifiche negli accordi di libero scambio e le normative del Myanmar, dal momento che sono sempre in rapida evoluzione.

Zone Economiche Speciali

Il Myanmar ha modificato nel 2014 le normative per favorire Investimenti Esteri Diretti (Foreign Direct Investment, FDI) attraverso l’istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES). Secondo quanto previsto dalla Legge sulle ZES del 2014, le società che operano all’interno di queste aree possono godere di un’esenzione quinquennale sui dazi di esportazione su alcuni beni.

La Legge del 2014 rende le società che operano nelle ZES esenti dai dazi applicabili alle importazioni di macchinari e materiali necessari alla produzione. Tra questi:

  • Materie prime;
  • Macchinari e pezzi di ricambio;
  • Materiali da costruzione e macchinari per costruire impianti, magazzini e uffici;
  • Beni di scambio e materiali necessari ai grossisti.

Il Myanmar conta al momento tre ZES a Dawei, Kyaukphyu e Thilawa. Le autorità stanno continuando ad apportare miglioramenti alle infrastrutture e alla logistica in ciascuna zona.

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Normative in continua evoluzione per importatori ed esportatori in Myanmar

Il Myanmar ha fatto registrare passi avanti nella liberalizzazione della sua economia grazie all’introduzione delle ZES e alla revisione delle normative che regolano gli FDI. Ciononostante le difficoltà logistiche, infrastrutturali e burocratiche permangono. Secondo i dati 2017 relativi alla facilità di fare business (ease of doing business) pubblicati dalla Banca Mondiale, agli esportatori occorrono 144 ore e USD 432 per esportare beni al di fuori del Myanmar e 232 ore e USD 457 per importarli. Le autorità del Myanmar stanno provando a ridurre le tempistiche. Ad esempio, un sistema di amministrazione delle dogane progettato in Giappone è già operativo nelle ZES con l’obiettivo a lungo termine di sviluppare una singola interfaccia che amministri tutte le procedure di import e export.

Parallelamente ai tentativi di migliorare le opportunità di business, le normative sulle procedure di import-export continueranno a cambiare. Le nuove regole non sempre verranno annunciate pubblicamente e le società dovranno seguirne gli sviluppi attentamente. Dezan Shira & Associates conta su professionisti con anni di esperienza nella consulenza per strategia di entrata e sviluppo nell’area ASEAN ed è ben posizionata per guidare al meglio gli investitori in un ambiente dove le normative cambiano in modo repentino e non sempre chiaro.


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